12. MISTER M., L’UOMO BASTARDO

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di Sissi Zorzetti

Manuale per riconoscere un MisterM. ovvero un bastardo.Hanno tutti generalmente un copione ben preciso da seguire, e chi c’è cascata vuole portare la sua esperienza sperando che qualcuna, leggendolo, riesca a salvarsi. Purtroppo ci siamo cascate tutte. E chi si vanta di non averlo mai fatto aspetti a dar giudizi e a puntare il dito contro le altre. Perchè io ero proprio tra queste.

Non mi capacitavo di come una donna potesse morire ai piedi di un uomo decisamente bastardo. Eppure è successo, raccolti i cocci, e ripresa in mano, al meglio, la mia vita, vorrei condividere i 5 piccoli segnali, in ordine temporale, a cui una donna deve fare attenzione per non cadere nella trappola di Mr. M (M sta per merda).

1. La trappola social-network. Nel 20eblablabla ormai, dobbiamo fare i conti con questo metodo di tacchinaggio. Diciamo che noi donne ci diamo abbastanza da fare per essere corteggiate tramite social: la foto profilo solitamente è photoshoppata, o si è particolarmente uscite bene, spesso l’opzione “richiesta di tag” è attiva, in modo tale, che nelle notti di tag selvaggi, il ricordo venga perso nei meandri del web e non nel nostro diario. Mister M. questo non lo sospetta, come nessun altro maschio in generale. Un po’ ce lo siamo cercate, e non riusciamo a tirarci indietro, perchè comunque fa bene all’autostima. MisterM. 1- Noi 0

2. La trappola canzoni Idiote noi a cascarci. La fase due, inizia in modo soft: prima ti gira un paio di link per farti conoscere quel cantante che tanto gli piace, poi automaticamente, ogni nuova hit di questo tale, diventa una vostra canzone. Ti dedica poi quella canzone che non pare essere troppo romantica, ma nel momento in cui vai a controllare il testo su google (e già stai alla frutta se lo fai) leggi di promesse e castelli di sabbia che nessun altro può capire. Man mano la storia va avanti, le dediche si fanno più romantiche e strappalacrime. La musica colpisce dove nient altro può. Mister M.2- Noi 0

3.La trappola “Come te nessuno mai” Il film che segnò il debutto cinematografico del piccolo Muccino diventa la frase ad effetto di Mr. M, che si vanta pure della sua posizione di Mr. M. Lui è conscio del suo essere, e come a scusarsi con tutto il genere femminile, ti giura e spergiura che però una complicità come l’ha trovata con te, non gli è mai capitata. Tu sei diversa, talmente superiore alle sue aspettative, che uno sbilanciamento lo spaventa troppo. Sono tutte cazzate. Mister M.2- Noi 1

4. La trappola orari MisterM. vive con orari ben precisi, una tabella di marcia serrata manco dovesse timbrare un cartellino. Effettivamente noi ne siamo a conoscenza. Una delle principali caratteristiche di Mister M. è che non è solo. Mister M. è impegnato, e non facciamo le vittime, al punto 2 già lo sapevamo, ma ormai il nostro animo da crocerossine e la nostra vanità non ci mostrano più le cose oggettivamente, anche perché il cuore e il cervello (non si sa come) hanno già preso una direzione ben precisa. E allora ci sentiamo invincibili e pronte ad affrontare il mondo pur di dimostrare che MisterM. M non è. Sopportiamo telefoni spenti alle sette di sera (ora di rientro a casa) perché sappiamo che puntualmente la mattina arriverà un messaggio, la domenica dimentichiamo di essere connesse con il mondo, perché diventa il giorno off-limit. E partono le giustificazioni. MisterM. 3- Noi 1

5. La trappola “Mollo tutto, voglio solo te” MisterM. è un insicuro, parliamoci chiaro. Mette ben in evidenza tutti i problemi della vostra relazione, (dimenticandosi di averci conquistare con i punti 1, 2, 3) e ci augura di trovare di meglio, tenendoci sempre e comunque sotto il suo controllo. Arriva il giorno che, esausta, capisci di volere di più. E come un miraggio, arriva la persona che decide che deve portarti via. Perché per fuggire da MisterM. un principe azzurro è necessario, o presa dalla guerra che ti sei creata in testa non riesci a capire di essere in realtà un don Chisciotte più che un’eroina d’altri tempi. Ma quando decidi di mollare e farti volere davvero bene, MisterM. rivela tutta la sua natura. Scoppia in pianti interminabili, ti citofona sotto casa, ti chiama e ti dice quelle due parole che tanto aspettavi “Ti amo“. Ti promette che mollerà tutto e tutti per te, che devi solo portare un attimino di pazienza (ancora?!?) e di lasciar stare il principe azzurro, perché non esiste, e lui vuole te e tu vuoi lui. Tu cedi, perché è come vedere Babbo Natale portarti i regali dopo che tutti ti han detto che non esiste. Ma la vita non è sempre magica, quelle parole non trovano mai la concretezza e ti rendi conto che non è amore, è solo egoismo. Sentiva di averti persa e ha giocato la carta che sapeva essere il tuo tallone d’Achille. Succede che ti risvegli e riprendi in mano la tua vita. Eliminandolo, da tutto. MisterM. 3 – Noi 2.

Conclusione Comunque sia MisterM. esce vittorioso da questa situazione e tu da sconfitta hai bisogno di tempo, che butti via, per ritrovare un attimo di equilibrio. Riparti da zero mentre lui continua il suo percorso, aspettando la prossima vittima con cui inizierà un approccio dalla fase 1 (per poi proseguire secondo copione. Il finale tranquille che non cambia) Con questo non voglio donarvi un manuale che vi irrigidisca e vi tolga la speranza e la fiducia verso il genere maschile, ma che vi apra gli occhi nel caso incontraste un Mister M., quello sì.  Mister M. M sta per Merda. Scusate l’auto_censura.

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